Il villaggio verticale
Nell’estate del 1931, dopo aver riconosciuto in Atrani una geometria del tutto nuova, M.C. Escher tornò per seguire quella visione. Salì quasi cinquecento gradini, tra scale impossibili, archi e vicoli — gli stessi che ispirarono Incrocio ad Atrani — fino alla Casa di Masaniello. Da lì aprì gli occhi sulla prospettiva che stava cercando: l’infinito con il campanile di Santa Maria Maddalena, che l’artista descrisse come “un ponte di nave urbana sul Mediterraneo.” La stessa prospettiva che ancora oggi si può contemplare da questa casa, dove storia e arte si fondono in un unico sguardo.
Le scale: un invito a salire dentro la visione
Le scale di Atrani sono il primo segno di questa esperienza. Si arrampicano fra case, archi e passaggi stretti, trasformando ogni movimento in una percezione mutevole dello spazio. In Escher questo movimento diventa già linguaggio mentale: non più una semplice ascesa, ma una struttura del pensiero.
Metamorfosi: Atrani diventa una scacchiera
In Metamorphosis II, Atrani si trasforma in un’immensa scacchiera: le case diventano pedine, le torri normanne diventano elementi di un gioco cosmico. Escher parte proprio da qui — da questi quasi 500 gradini che salgono dal mare al cielo — per creare una delle opere più celebri del Novecento.
M.C. Escher, Metamorphosis II (dettaglio), 1939-1940 — Xilografia
M.C. Escher, Metamorphosis I, 1937 — Xilografia
M.C. Escher, Incrocio ad Atrani, 1931 — Xilografia
Lo sguardo che cambia: dal Grand Tour alla fotografia
Ferdinand Witting, nel 1844, colse l’ascesa e l’intreccio della sua architettura in una veduta tra le più evocative dell’intera tradizione ottocentesca.
Ferdinand Witting, 1844 — La salita verso la Casa di Masaniello
Giacinto Gigante, metà XIX secolo — Atrani con la Casa di Masaniello riconoscibile in alto
La casa indicata: Gregorovius e lo schizzo a carbone
Ferdinand Gregorovius percorse questi stessi gradini nel 1856. Nel suo diario di viaggio segnò la Casa di Masaniello, riconoscibile sulle altezze e quasi dominante il villaggio.
Ferdinand Gregorovius, 1853 — Panorama a carbone di Atrani con il segno sulla Casa di Masaniello
Con i Fratelli Alinari, alla fine del XIX secolo, questa storia passa dalla pittura alla fotografia. La loro lente cattura la Casa di Masaniello protagonista dell’inquadratura.
Fratelli Alinari, 1890 — ATRANI (Dintorni di Amalfi). Panorama con la casa di Masaniello
“Soggiornare qui è abitare una prospettiva che ha incantato il mondo.”
The Equalizer 3
Denzel Washington resta colpito davanti alla vista dominante della Casa di Masaniello.
Ripley
Le scale diventano labirinti infiniti nel bianco e nero della serie Netflix.